Meno burocrazia: ma a quale prezzo?

Meno burocrazia: ma a quale prezzo?

La Commissione Europea ha adottato un atto delegato per semplificare l’applicazione della Tassonomia verde, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e rafforzare la competitività. Ma le nuove regole sollevano interrogativi sul possibile indebolimento delle tutele ambientali.
Le principali novità:
- Esenzione dalla valutazione di ammissibilità e allineamento alla tassonomia per attività non finanziariamente rilevanti (sotto il 10% di ricavi, CapEx o OpEx)
- KPI semplificati per le banche (es. Green Asset Ratio) e possibilità di non segnalare i dati dettagliati per 2 anni
- Riduzione dei dati da comunicare: –64% per le imprese non finanziarie, –89% per quelle finanziarie
- Semplificazione dei criteri DNSH (Do Not Significant Harm) sull’uso di sostanze chimiche
- Applicazione dal 1° gennaio 2026, con riferimento all’esercizio finanziario 2025
Riferimenti normativi:
- Regolamento UE 2020/852 sulla tassonomia
- Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive)
- Direttiva CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence)
- Pacchetto “Omnibus I” pubblicato a febbraio 2025
- Comunicato stampa della Commissione Europea del 26 febbraio 2025 (PDF ufficiale)
Il Parlamento e il Consiglio UE hanno ora 4 mesi (prorogabili di altri 2) per esaminare l’atto. Il dibattito è aperto: semplificare può significare efficienza, ma anche minori garanzie per l’ambiente.