È uno strumento chiave del Green Deal europeo per orientare gli investimenti pubblici e privati verso progetti che favoriscano la transizione ecologica.
In pratica, la tassonomia è una “bussola” per capire quali attività sono davvero sostenibili.
A cosa serve?
Aiuta investitori, imprese e governi a identificare attività che contribuiscono agli obiettivi ambientali dell’UE
Contrasta il greenwashing, cioè la falsa sostenibilità
Favorisce la trasparenza nella finanza sostenibile
Per essere “green”, un’attività deve:
1. Dare un contributo sostanziale ad almeno uno dei 6 obiettivi ambientali:
- Mitigazione del cambiamento climatico
- Adattamento ai cambiamenti climatici
- Uso sostenibile delle risorse idriche e marine
- Economia circolare
- Prevenzione dell’inquinamento
- Protezione della biodiversità
2. Non arrecare danni significativi agli altri obiettivi (principio DNSH)
3. Rispettare garanzie sociali minime, come quelle previste da ONU e OCSE
Base normativa: Regolamento UE 2020/852, in vigore dal luglio 2020